Layers Of Fear – Recensione: Il bello degli artisti maledetti

Layers of Fear è un videogioco horror psicologico del 2016, sviluppato da Bloober Team e pubblicato da Aspyr. La prima edizione del gioco viene distribuita nel 2016 per PC, Xbox One e Playstation 4 e nel 2018 per Nintendo Switch in una versione chiamata Layers of Fear: Legacy che integra il DLC “Inheritance“. Scopriamo insieme la recensione completa del gioco.

Trama Layers of Fear

Siamo alla fine dell’800, alle prese con un artista senza nome che torna in una casa apparentemente vuota. Proseguendo la storia avremo modo di scoprire nei dettagli la storia della sua vita e quella dei familiari: il gioco è realizzato in sei capitoli, al termine di ciascuno di questi otterremo dei pezzi che compongono il quadro; ognuno di essi ci narrerà una parte della vita dell’uomo come il rapporto della moglie, dei figli e i relativi problemi.

Dalle informazioni ricevute come lettere e dai ritagli di giornale scopriamo che l’artista era uno dei migliori di quel periodo pari quasi come Leonardo da Vinci ma anche illustri artisti italiani, ma determinati fatti lo porteranno a intraprendere le porte dell’oscurità sino all’alcolismo, viene così definito come un “artista maledetto”.

Gli artisti maledetti di Layers Of Fear

Gli artisti maledetti erano artisti che seguivano una corrente francese dell’Ottocento chiamato bohémien per descrivere lo stile di vita non convenzionale di artisti, scrittori, musicisti e attori marginalizzati e impoveriti delle maggiori città europee.

Bohème viene associato agli artistici che seguivano un punto di vista politico non ortodosso e privo di affermazione sociale, che veniva spesso espresso attraverso rapporti sessuali extra-matrimoniali, frugalità e “povertà volontaria “o molto spesso questi cadevano nell’alcolismo e nell’abuso di droghe. 

Per omaggiare questa corrente troviamo un ester egg che troviamo nella libreria dell’artista intitolato “The Picture of Dorian Gray”, simbolo dell’Estetismo inglese che combacia perfettamente con la vita dell’artista.

Trovare tutti i trofei ci porterà al terminare la tela e con un risultato sorprendente, oltre a capire chi sia il soggetto del dipinto, ma in modo particolare la stanza che verrà aperta dopo. Un bel colpo di scena!

Layers of fear
Layers of fear

Pensieri sulla modalità di gioco Layer of Fear

Siamo alle prese con un titolo di avventura grafica in cui abbiamo dobbiamo risolvere dei puzzle game, si raccomanda per un’esperienza migliore a luci spenti, un buon schermo e un joypad.

Tralasciando questi dettagli c’è la possibilità di giocare con mouse e tastiera, ma personalmente come per la maggior parte dei videogiochi preferisco un’esperienza con joypad che mouse e tastiera, in questo caso il gioco permette entrambe le periferiche.

La grafica è in è prima persona e non vedremo mai il corpo dell’artista, ma avremo modo di vederlo sfocato solo in una occasione…nel riflesso di uno specchio.

La storia prosegue nell’andare avanti, aprire cassetti e porte alla ricerca di lettere, oggetti e incarti di giornale che ci permetteranno di unire tutti i pezzi in modo da far avvenire flashback per conoscere le vicende accadute all’artista.

Ogni fine del capitolo ci porterà nel laboratorio dell’artista in cui si trova la sua opera; la stanza cambierà tutte le volte che ci torneremo.

L’esperienza di gioco risulta ottima, nessun riscontro di bug o glitch e traduzione fantastica dei testi in italiano alla portata degli utenti intenti a giocarci.

Layers of fear
Layers of fear

Conclusioni

La trama di Layers of Fear risulta interessante mentre per quanto riguarda le scelte fatte non influiscono nel gioco, non abbiamo interazione con altre cose o personaggi o meglio per la maggior parte della durata del gioco si può scegliere una porta e raramente una secondaria che però ci porta alla principale. In questo titolo ho apprezzato molto la cura nei dettagli come dipinti e oggetti che ci circondano. Una buona colonna sonora riesce ad equilibrare e generare la suspense al giocatore e accompagna per bene l’esperienza.

PRO

  • Cura e dettagli degli ambienti
  • La musica gioca un ruolo principale
  • utilizzo di inquadrature e distorsioni dell’immagine

CONTRO

  • Enigmi poco convincenti
  • Assenza di interazioni con personaggio o oggetti nei dettagli

Il prezzo di Layers Of Fear è di 19.99 € su Steam ,vi consiglio di giocarlo se amate gli horror e i Walking Simulator. Spero che la recensione possa esservi di aiuto, alla prossima.

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