The Book of Distance – Una storia di una famiglia alla ricerca della felicità | Recensione VR

The Book of Distance è un’esperienza di realtà virtuale locale che ti conduce alla scoperta della famiglia dell’artista e registra Randall Okita. La durata complessiva della sessione è di circa 25-40 minuti circa e ripercorrerai la vita e i ricordi perduti di suo nonno, Yonezo Okita.

The Book of Distanza di cosa parla:

Nel 1935, Yonezo Okita lasciò la sua casa di Hiroshima, in Giappone, e iniziò una nuova vita in Canada. Poi la guerra e il razzismo sancito dallo Stato cambiarono tutto: divenne un nemico. Tre generazioni dopo, suo nipote, l’artista Randall Okita, ci guida in un pellegrinaggio virtuale interattivo attraverso una geografia emotiva dell’immigrazione e della famiglia per recuperare ciò che è andato perduto.

The Book of Distance fonde tecniche di scultura meccanica, cinema e teatro per ridefinire la narrazione personale nella realtà virtuale. Gli archivi di famiglia aggiungono uno strato di realismo ossessionante. Le scenografie artigianali in 2D e 3D che ricordano le xilografie giapponesi, il design evocativo dei personaggi e la coreografia senza soluzione di continuità si combinano con sorprendenti momenti di interazione per trasportarci dolcemente attraverso l’oceano e gli anni.

The Book of Distance

The Book of Distance racconta la storia di un’immigrazione in Canada durante la Seconda Guerra Mondiale

La prima esperienza interattiva sul Vr è cominciata con questo titolo super interessante che tratta temi abbastanza ricorrenti e che forse se ne parla davvero poco. L’attacco di Pearl Harbor da parte del Giappone nei confronti degli Stati uniti, portarono alla creazione di un pensiero dominante – di protezionista e xenofobo degli albori – si concentrò sui nippoamericani che divennero i nemici interni da temere e tenere sotto stretto controllo. Di conseguenza anche i cittadini nippoamericani subirono i peggiori modi come l’essere imprigionato poco dopo dallo stato che su carta era di diritto un cittadino americano.

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L’esperienza si apre con un vecchio album fotografico di quelli che oggi probabilmente non si trovano più. Le pagine ci vengono raccontate Randall Okita. La possibilità di poter ripercorrere tutti i momenti attraverso foto di famiglia, documenti e le problematiche il nonno di Randall, ha dovuto subire da immigrato in Canada negli anni ’30, alla perdita della famiglia, sino all’essere imprigionato poco dopo dallo stesso paese in cui era cittadino a tutti gli effetti e la perdita della casa a Hiroshima a causa della bomba, in risposta degli americani.

Il senso di coinvolgimento dell’utente nella sua esperienza VR è guidato da moltissime interazioni intuitive partendo dagli oggetti che sembrano reali (come preparare una valigia o lanciare un ferro di cavallo), le sensazioni come angoscia, preoccupazione o curiosità. Sino alla possibilità di visionari documenti, ritagli di giornali, lettere, foto di famiglia ed essere in un certo senso coinvolti a tutto tondo nella storia anche solo immortalare uno scatto nei momenti più importanti.

The Book of Distance è stato selezionato per molti festival cinematografici VR, Sundance 2020, Tribeca 2020, Hot Docs Canadian International Documentary Festival – DocX o Venice International Film Festival – Venice VR Expanded nel 2020, tra molti altri.

The Book of Distance
The Book of Distance

The Book of Distance è stato anche il vincitore del Virtual & Remote, Best Narrative Experience ai The Webby Awards (2021), Best Immersive Experience, Canadian Screen Awards (2021) e VR Story Award, Beyond the Frame Festival (2021). Oggi è disponibile gratuitamente nelle lingue come francese, inglese, giapponese, coreano e cinese e per le piattaforme PC VR. Puoi scaricarlo da Steam ,Viveport e Oculus Store.

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