Intervista all’autrice Marcella Formenti

In questa intervista abbiamo il piacere di parlare con Marcella Formenti, talentuosa autrice, per esplorare il suo percorso nel mondo della scrittura e approfondire la sua ricca carriera letteraria. Inoltre, Marcella ha pubblicato la sua ultima opera dal nome, “La morte della romanziera”, di cui sotto vi invitiamo a scoprire di cosa si tratta.

Intervista all’autrice Marcella Formenti

  • Può raccontarci qualcosa di sé e della sua carriera di autore?

Nel 1999 si diploma alla Scuola D’arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, nel 2000 viene selezionata tra le 5 migliori giovani attrici d’Italia per il progetto “Recitar con metodo” di Massimo Castri al Teatro Metastasio di Prato, nel 2002 consegue l’executive master al Piccolo Teatro di Milano seguendo tra gli altri le lezioni di Peter Brook e Lev Dodin. Lavora fino al 2017 come attrice scritturata per compagnie di nome tra cui Teatro Moderno, Casanova Entertainment di Luca Barbareschi e molte altre. Ha lavorato per Radio Popolare e continua tutt’oggi a prestare la sua voce ad agenzie di speakeraggio.

Ha partecipato a fiction per produzioni televisive, da De Laurentis a Magnolia. Parallelamente diventa ballerina di tango professionista lavorando al fianco di importanti nomi come Alberto Colombo e Marco Palladino ( Campione del mondo 2002).

È insegnante di voce, dizione e recitazione dal 2002. Nel 2006 inizia a scrivere per il teatro: Ammutinamento!, 2007 “Camminare come sulle stelle”, 2008 “Ensueno”, 2008 “Il colpo di stato dell’amore”.Nel 2008 è direttrice didattica della scuola Teatri Possibili di Milano, nel 2011 crea e dirige la Nuova Accademia Tieffe Teatro.

Dal 2009 si occupa di distribuzione e organizzazione entrando a far parte come socia della compagnia stabile Tieffe Teatro presso il teatro Menotti Filippo Perego di Milano. Nel corso degli anni svolge anche altre mansioni: assistente alla direzione artistica, responsabile convenzioni, ufficio promozione, gestione sito web e biglietteria. Dal 2004 scrive publiredazionali e articoli per Tu, Bella, ViviMilano, Libero, Corriere Salute, Corriere della Sera, Diva e Donna, Oggi, Pianeta 2030, Economia.

Collabora con Emmegi Group CairoRCS Media e il web magazine Signore Si Diventa che le dedica una rubrica personale: Fenice e Contenta. È autrice di romanzi. Nel giugno 2022 vince il primo premio assoluto con l’opera “Nuda Dentro” al Concorso Letterario I Murazzi di Torino e nel settembre 2023 è finalista al Premio Letterario Città Cava de’ Tirreni.

Nel settembre 2022 “La misteriosa morte della Romanziera” vince il secondo premio del Premio Letterario Nazionale Giovane Holden. 

Marcella Formenti
  • Quali sono i temi che affronta nelle sue opere?

Tutti i romanzi che ho scritto hanno sullo fondo un contesto storico ben preciso e fanno spesso riferimento a eventi realmente accaduti, oltre che hanno come protagonisti personaggi esistiti che vengono affiancati da quelli di mia invenzione. Un tema molto importante è il sociale, in particolare sono molto sensibile alla condizione femminile e dei minori. Adoro le microlingue di cui faccio sovente uso nella scrittura, in particolare i dialetti del centro sud. Fino a ora ho spaziato dal giallo storico al romanzo inchiesta, oltre che scrivere per il teatro, settore da cui vengo.

  • Qual è il processo di scrittura che segue?

Parto da un tema che mi interessa e poi sviluppo la struttura della trama in uno schema suddiviso in capitoli, solo a quel punto comincio a scrivere.

  • Quali sono le difficoltà che incontra nel suo lavoro?

Fondamentalmente la promozione. Ci sono davvero tanti bravissimi autori e molte pubblicazioni l’anno. 

  • Quali sono i consigli che darebbe a chi vuole intraprendere la carriera di scrittore?

Non temere di cambiare il proprio testo quando si fa l’editing, ascoltare e seguire i consigli di professionisti. Partecipare ai Concorsi e leggerne bene le istruzioni per non sbagliare sulla scelta di cosa proporre. Mettersi nell’ottica che gran parte del lavoro spetta all’autore.

  • Quali sono i suoi progetti futuri?

Ho altri tre progetti pronti per la stesura ( un romanzo inchiesta, un giallo e il seguito de LA MORTE DELLA ROMANZIERA). Oltre a questi ci sono altri due romanzi già completati, uno è editato e l’altro lo sto editando.  Per quanto riguarda la letteratura per ragazzi sono a metà di un progetto di racconti il cui titolo è LA CONFRATERNITA DELLA LUNA e parla di un gruppo di ragazzini tra i 10 e i 13 anni che vive a Tunisi nel 1920. 

Quali sono i suoi autori preferiti?

Mi piacciono i classici, in particolare i sud americani da Marquez a Saramago, passando per Neruda e Scorza. Apprezzo molto la letteratura ottocentesca europea Emile Zola, Victor Hugo, Dumas… 

  • Qual è il libro che ha letto più di recente?

Mi sta divertendo moltissimo Alexander MacCall Smith, adoro la sua detective Precious Ramotswe

  • Qual è il suo rapporto con i social media?

Ho dovuto imparare a usarli e per questo ho conseguito un executive master in social media marketing and digital communication. Preferisco ovviamente occuparmi di storytelling e content strategy

  • Qual è il suo messaggio per i lettori?

Ringrazio a prescindere tutti coloro che decideranno di leggere i miei romanzi, spero di essere all’altezza della vostra fiducia. Offrire un’occasione ad autori meno conosciuti è un grande regalo, perché ogni atto artistico ha bisogno di un dialogo tra chi lo produce e chi lo fruisce altrimenti è solo bellezza sprecata.

La morte della romanziera di Marcella Formenti

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Marcella Formenti

Nell’estate del 1949 la morte di una guaritrice miracolosa, Tindara Persichini, detta la Romanziera, scuote la città di Palermo. Quello che sembra un incidente non convince il fratello di Tindara, Bernardo, deputato del Partito Socialista, che decide di rivolgersi all’ispettore capo di Palermo, Rosario Granata, un campano fresco di nomina, sempre affiancato dall’assistente, il giovane Mario Lombardo, ben più dotato del suo superiore. La morte della Romanziera non è un affare semplice.

Intorno alla signora gravitavano infatti diversi esponenti di spicco della società, politici e religiosi, persino il famoso Salvatore Giuliano, l’affascinante bandito. Sullo sfondo di un giallo dalle tinte fosche e tragicomiche, il paesaggio aspro e ostile, ma al tempo stesso familiare e consolatorio, di una Sicilia dove si combatte per tutto: l’indipendentismo, il diritto alla terra degli agrari, la fame e la mafia, ormai indissolubilmente legata alla politica.

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